Eresia o Svolta: Limitate in Magic

Intro

“Se vuoi le limitate vai a giocare a Yu-gi!”
“Non siamo mica in Vintage!”
“La banno direttamente e ho risolto i problemi”

Ripetete queste frasi senza fermarvi fino a quando quella scimmia con i gong nel vostro cervello avrà finito di sfogarsi.
Tutti abbiamo una scimmietta del genere in testa, l’importante è farla sfinire prima di sviluppare un pensiero critico su un argomento delicato, con un minimo di quiete nei sensi.
Accaduto ciò, possiamo procedere in questo articolo.

Tutto nasce quando mi ritrovo galvanizzato a leggere le premesse di Genesys, il nuovo format di Yu-Gi-Oh, dove viene applicato un sistema a punti al posto delle classiche bandite e limitate: ad ogni carta viene assegnato un valore ed il tuo mazzo non può superare i 100 punti.

La bellezza sta nel non poter giocare i classici mazzi “no bad cards” quindi piene solo di carte forti, in quanto si sforerebbe facilmente i 100 punti: potenzialmente questo sistema è un paradiso per il deck building e l’infinito guess di aggiustare il mazzo al meta aumentando hand trap a scapito della consistenza o dedicando punti a sidate contro mazzi expected in un adeterminata misura.

Questo sistema comporta una complessità di bilanciamento e una frequenza di aggiornamento che richiederebbero sforzi titanici e difficilmente dedicabili ad uno qualsiasi dei molti formati in cui è settorializzato MTG al momento.
“Loro hanno migliorato il loro sistema!”, questo è stato il mio pensiero dopo aver accantonato l’idea apllicata in Magic.

Il sistema attuale di tutti i formati, escluso Vintage, sta nel: “Una carta è legale oppure una carta è bandita!”, nessuna via di mezzo, da 0 a 4 e un abisso nel mezzo.
Il mio dubbio di cui vorrei parlare è l’introduzione di carte limitate a 1 o a 2 in Magic, nello specifico in Pauper.

Lo scopo in teoria

Lo scopo delle limitate è quello di dare diversità al formato: carte insostenibili al massimo numero di copie, potrebbero essere tollerate se portate a quantità di uno o due con quello che in Yugi si definisce hit alla consistenza.
Sempre parlando di Yugi, gli hit alla consistenza hanno davvero un senso per la massiccia presenza di tutori e l’enorme importanza che la consistenza del mazzo, soprattutto sulla parte mano iniziale, riveste nel competitivo.

La domanda che potrebbe sorgere è più o meno questa: “Ha senso limitare in Magic in formati dove non si hanno troppi tutori in meta e dove la consistenza dei mazzi non ha un ruolo predominante come in Yugi?”.

La mia risposta scappatoia potrebbe essere la seguente: “Avrebbe senso in misura ponderata solo per quei mazzi che usano i tutori o dove la consistenza ha un ruolo chiave”.
Sulla pratica, nello scenario Pauper, penso che mazzi come High Tide, Tron e Terror rispettino questi criteri.

Ultima cosa su cui vorrei porre l’accento, avere una carta in 2x al posto che 4 non va solo ad hittare la consistenza del vederne una copia, ma va anche ad agire in massiccia misura sulla possibilità di vederne più copie.
Se dovessi portare per esempio Terror o High Tide a 2x, la statistica riguardante il vedere la seconda copia sarebbe fondamentale per il funzionamento della strategia: in molti mazzi la consistenza è anche voler vedere una carta fondamentale più volte grazie a peschini e tutori.

Con il sistema di limitazioni si avrebbe la possibilità di azzoppare un mazzo dominante senza doverlo rendere di fatto unplayable come successe con il Ban di Mappa e Prisma e Tron anni or sono, un hit alla consistenza più ragionevole potrebbe essere stato un Mappa e Prisma a 2 per rendere il mazzo più lento e suscettibile agli early counter.

I pericoli reali

Il feels bad di perdere da una carta in mono copia pescata naturale senza tutori o artifici è l’incubo della maggior parte dei player che conosco.
D’altronde perchè tenersi una serpe in casa quando ce ne si può liberare del tutto?
Cosa servirebbe portare una carta come Tomb Raider a due copie se non a farmi sentire ancora peggio quando mi partono di Fornace e Guida Goblin senza downside?

I polemici player di Magic riuscirebbero a vedere la loro carta del cuore o dell’odio fare sali scendi sulle quantità senza che vi sia un risposta decisa del “puoi giocarla o non puoi”?
E’ probabile che qual’ora si dovesse intraprendere la strada delle limitazioni, queste vengano introdotte gradualmente sperimentaldo all’inizio con delle safe bet che creino meno movimento possibile in modo da evitare troppe modifiche alle quantità di una carta che irriterebbero la community.

Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto lo stato d’animo e i movimenti di pancia della community rappresentino un ostacolo sempre più ingombrante allo sviluppo del bel gioco che richiede quantomeno degli aggiornamenti a regole e conduzione delle banlist, una grande fetta dei player proietta troppe emozioni sul gioco prendendo sul personale cambiamenti poco graditi.

Questo generale ingolfamento delle banlist in generale mi lascia un grande amaro in bocca e senso si sconforto, da questo punto di vista in Pauper siamo relativamente messi bene per quanto si ci possa comunque muovere all’interno di ampi margini di miglioramento.

Applicazioni immaginarie

Bello tutto questo parlare ma nella pratica quale sarebbe una prima applicazione graduale nel nostro formato Pauper?

Parlando di un tasto bello caldo, la prima applicazione immaginaria, dato che non mi aspetto una implementazione del sistema delle limitate in un prossimo futuro, sarebbe portare High Tide a 2 andando di fatto a hittare la consistenza di un mazzo dove essa è la regina e dove sono presenti tutori, leggasi Merchant Scroll in 4x.
Questo costringerebbe l’archetipo a usare delle tutorate di Merchant per l’High Tide sempre più mancante in mano, oltre e a farlo passare dal cimitero con carte come Flood of Recollection durante la scombata in seguito ad interazione come scartini e counter.

Gush è il mio cavallo di battaglia per quanto riguarda le carte limitabili a 1, tutorabile di Merchant per combo come High Tide e Tribe, rischioso pulsante di ripartenza per Terror e Fate.
“Pietro, ricordi quando prima hai parlato di player che proiettano troppo sul gioco reagendo negativamente ad alcuni cambiamenti storici come il Blue Monday? Anche se attualmente potrebbe aver senso un Gush libero, non devi vivere in maniera così ossessiva e straziante la perdita del tuo prediletto avvenuta ormai anni or sono. Se vuoi rivedere un fantasma vattene a giocar Premodern ma lascia stare la community Pauper e soprattutto, smettila di girare ai tornei con quel tappettino nostalgico di Free Gush coprendoti di ridicolo.”

Qualora Spy un giorno dovesse divenire davvero problematica, si potrebbe valutare di limitarla 2 copie al posto che bannarla completamente, costringendo i piloti dell’archetipo a giocare Dimir House Guard, lenta e bisognosa del doppio nero.

Sul versante sban con cautela ci potrei aggiungere un Invigorate a 2x sperimentale che darebbe un boost a Mono G Infect limitando al minimo le mani dve ti chiudono con doppio Invigorate.
Sempre su questo frangente si potrebbe provare, non ora ma in un prossimo futuro dove il mazzo perderà ulteriormente terreno causa power creep, un Sojourner’s Companion a 2 per ravvivare un Affinity senza voler correre il rischio degli 8 Myr ma fermandosi a 6.

Conclusione

L’attuale abisso tra 0 e 4 mi lascia un senso di ingiustizia ed un sapore di incompiutezza, una regola ormai antica che si trascina per inerzia ma che, alla prima forte volontà di upgradare l’esperienza di gioco, si trasformerà.
La stessa sensazione che molti avevano con il vecchio sistema di Mulligan, sempre più persone col passare del tempo prendevano coscienza della necessità di rivisitarlo per migliorare il gioco.
Con ogni probabilità non accadrà nulla in questa direzione per i prossimi anni, ma la sgradevole sensazione permarrà.

Avere la possibilità di ricorrere alle limitate aumenterebbe di molto la possibilità di manovra di ban e unban portando nelle migliori intenzioni a maggior varietà e sprimentazione nel deckbuilding.

Ci sentiamo ragazzi, fuori c’è il sole ma penso di aver comunque bisogno di un ombrello.

Pubblicato da Bragioto Pietro

Scribacchino di liste e report vari, saltuariamente scrivo qualche articolo interessante. Due volte l'anno provo la conquista dei Paupergeddon di Milano/Lecco e Firenze/Pisa, finora con discreti risultati.